sabato 27 aprile 2013

La Fontana delle Tartarughe

Graziosa e importante fontana, il disegno e il progetto originario sono di Giacomo Della Porta, del 1581.
Alla base della fontana si trovano quattro conchiglie di marmo africano, su di esse quattro efebi si alzano, appoggiando il piede ognuno su un delfino. 
Nel progetto iniziale l'opera doveva essere completata da altri quattro delfini che questi giovani avrebbero sostenuto con il braccio alzato. Ma questi ultimi delfini non furono mai realizzati, o almeno non furono mai collocati sulla fontana di Piazza Mattei.
Al loro posto nel 1658, durante i lavori di restauro, il Bernini pose quattro tartarughe di bronzo. 
Le tartarughe furono più volte rubate, per fortuna sempre recuperate e rimesse al loro posto. Il primo furto risale al 1906, l’ultimo al 1981. 
Oggi sono sostituite da copie, mentre gli originali si trovano al sicuro nei Musei capitolini.
A questa fontana è legato un racconto di cui è protagonista il duca Mattei.
Personaggio del passato, il duca Mattei era un giocatore incallito. Tanto che, a quanto racconta Zanazzo, arrivò a giocarsi in una sola notte tutto il patrimonio. Questo azzardo gli fece perdere anche la futura sposa, infatti quando la notizia giunse all’orecchio del padre di lei, il fidanzamento fu immediatamente rotto.
Ma il duca non si dette per vinto e volle dimostrare che un Mattei rimaneva sempre un uomo potente, nonostante quanto gli era successo. Si racconta che affermò che, come in una notte aveva perso tutto quello che possedeva, in una notte poteva anche creare qualcosa di meraviglioso. 
Così all’alba apparve davanti al suo palazzo la meravigliosa Fontana delle Tartarughe che, come si diceva, valeva tanto oro quanto pesava. La mattina il duca invitò a palazzo la ragazza col padre, li ricevette in una splendida sala e aprendo la finestra mostrò loro la fontana esclamando "Vedete, che cosa è capace di fare in poche ore uno squattrinato come me!" 
Dopo questa dimostrazione il padre non poté fare altro che ripristinare il fidanzamento. La finestra, che era stata protagonista di questo risolutivo coup de théâtre, fu murata a ricordo del giorno memorabile.
Anche in questa leggenda, come nelle altre, c’è qualche incongruenza. La fontana è del 1585, mentre Palazzo Mattei fu costruito nel 1616. Si pensa allora che il duca abbia fatto "solo" trasportare nella piazza la fontana o forse abbia fatto buttar giù un edificio che la nascondeva alla vista.

Testo e foto di Passeggiate per Roma